12 Dicembre 2023

Usare l’IA per raggiungere più velocemente una perfetta padronanza comunicativa

Digital Immersion / Learning to Learn

Il dibattito sull’eventualità che l’IA sostituisca gli esseri umani nello svolgimento del lavoro è spesso sintetizzato in due affermazioni eccessivamente semplicistiche e riduttive:

l’IA sostituirà gli esseri umani nell’esecuzione di attività ripetitive, mentre gli esseri umani raggiungeranno risultati eccellenti in soft skill come la capacità di instaurare relazioni.

In parte è vero, ma cosa dire sull’intersecarsi di questi due fattori?

Noi crediamo che nel quadro di questa confluenza l’IA possa scatenare una profonda rivoluzione per ciascuno di noi:

l’IA aiuterà le persone a lavorare meglio. Ci aiuterà a migliorare le nostre competenze comunicative.

È per questo che dovremmo cercare nuove opportunità per trarne vantaggio in modo consapevole e intenzionale.

Nell’ambito della campagna per il nostro 16° anniversario, il cui obiettivo è celebrare ciò che contraddistingue il DNA di Learnlight e la sua evoluzione, desideriamo svelare ufficialmente i dettagli del nostro punto di vista sull’IA, esplorando inoltre alcuni dei progetti che la nostra organizzazione sta sviluppando per supportarla.

La natura della formazione sulle competenze comunicative

Iniziamo dal comprendere la natura delle competenze comunicative. Noi di Learnlight crediamo che possano essere suddivise in competenze linguistiche, interculturali e interpersonali. Le prime ci consentono di elaborare le conoscenze terminologiche e grammaticali per ottenere una comunicazione efficace. Le altre due ci aiutano a comprendere le nostre differenze e a riuscire comunque a comunicare efficacemente.

Ed ecco l’aspetto interessante: questi tre pilastri sono estremamente multiformi. Secondo quanto illustrato da P. Salvoy e J. Mayer per definire l’intelligenza emotiva, queste competenze ci impongono di osservare i nostri e gli altrui sentimenti, riconoscerne le differenze e improntare il nostro pensiero e le nostre azioni a queste informazioni. In altre parole, le nostre personalità svolgono un ruolo fondamentale nel determinare il modo in cui concretizziamo questi fattori.

Questo poliedrico percorso di apprendimento necessario per diventare “persone socievoli” è fondato sulla vulnerabilità. Ecco perché noi di Learnlight crediamo nella capacità del nostro motore incentrato sulle persone, ossia i nostri trainer di prim’ordine, di insegnare agli studenti. Tuttavia, l’IA può svolgere un ruolo cruciale nell’ampliare i confini delle nostre possibilità e siamo entusiasti di dimostrarlo. Per farlo, intendiamo illustrare la nostra ultima novità nell’ambito dell’IA: il Fluency Lab.

Il ruolo dell’IA nella formazione sulle competenze comunicative

Gli algoritmi di IA sono sempre più efficaci nel rilevare, analizzare ed elaborare il modo in cui tono, tonalità, espressione facciale, contatto visivo, linguaggio del corpo e altri segnali verbali e non verbali influenzano la comunicazione. Questo miglioramento è così rilevante da far credere che la dimensione di mercato dell’IA conversazionale e per il riconoscimento delle emozioni possa crescere fino a superare i 55 miliardi di dollari entro il 2026.

Sappiamo che, con l’avanzare dell’età, padroneggiare alcune esperienze di apprendimento è più complicato. Ad esempio, possiamo raggiungere la padronanza di una lingua a qualsiasi età, ma è improbabile apprendere nuovi accenti con la stessa facilità che avremmo già a cinque anni. È nel colmare queste lacune che l’IA può segnare la svolta.

L’IA di Fluency Lab ci aiuta a farci capire universalmente in una nuova lingua pur non avendo un accento perfetto, e lo fa attingendo ai nostri schemi comunicativi verbali. Si concentra sulle variabili dell’apprendimento linguistico sulle quali è possibile lavorare: padronanza, sicurezza e comprensibilità.

Dopo la fase iniziale di preparazione di Fluency Lab, gli studenti possono proseguire il proprio percorso rivolgendosi ai trainer per conoscere altre tecniche ed esercitarsi. Così la metodologia di classe capovolta (vedi l’immagine sotto) di Learnlight si rafforza e prende vita in modi nuovi grazie all’IA.

Il futuro dell’IA in Learnlight

Fluency Lab è solo uno degli elementi del percorso di Learnlight verso l’IA. Un altro esempio riguarda l’analisi degli schemi dei feedback e dei progressi dello studente per personalizzarne ulteriormente le esperienze, secondo quanto previsto dal Learnlight Empowerment Method™. Usare l’IA in questo modo, concentrandoci sulle variabili che gli studenti possono modificare, ci consente di sviluppare l’autoefficacia, dando vita al nostro Learnlight Impact Framework.

La scienza resta il principale fattore trainante del nostro successo, mentre le persone ne sono il motore e la tecnologia arricchisce la nostra esperienza in nuovi ed entusiasmanti modi, rendendo l’apprendimento più realizzabile e scalabile. In particolare, l’IA ci sta offrendo la possibilità di trasformare le competenze comunicative e la loro successiva applicazione sul lavoro in uno dei nostri punti di forza unici. Lo fa in modi fantastici, ponendo l’accento sull’unicità, poiché inevitabilmente tali competenze saranno espresse in modo diverso da ciascuno di noi: è questo che ci rende speciali!

Crediamo che l’IA accrescerà le competenze che ci definiranno nella nuova era, non solo come esseri umani ma anche come entità individuali. Saremo in grado di dirigere, crescere e collaborare meglio raggiungendo una perfetta padronanza comunicativa, e lo faremo insieme alla tecnologia e al suo ruolo sempre più centrale sul lavoro, non a dispetto di essa.

Non dobbiamo temere il futuro, ma realizzarlo insieme. Celebriamo un altro anno fantastico!

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