Il mese scorso abbiamo pubblicato l’e-book “Colmare il divario delle competenze comunicative nel mondo del lavoro ibrido“, nel quale discutiamo di come superare le sfide legate alla comunicazione negli odierni luoghi di lavoro ibrido.
Oggi è con noi il nostro Direttore operativo, Ruper Hillier, con cui discuteremo ulteriormente dell’argomento sulla base della sua esperienza nella creazione del business e della piattaforma di Learnlight.
Come buona parte delle grandi idee, anche questa è nata da un esperimento interessante. Quando ancora lavoravamo in ufficio, una persona del nostro team era convinta che per rimanere al fianco del proprio partner in Argentina non avrebbe potuto fare altro che dimettersi. Odiavamo l’idea di dover rinunciare a una persona così competente, quindi le abbiamo suggerito di provare a lavorare da remoto. Se le cose fossero andate bene, ci avrebbe aiutato a capire come estendere questa pratica in futuro. Quell’anno abbiamo imparato molto e, in particolare, il ruolo cruciale che la comunicazione proattiva, la gestione basata sulle metriche e la comunità digitale svolgono nel contesto di un team virtuale.
A partire dai dati raccolti, abbiamo iniziato ad assumere nuovi talenti quasi esclusivamente sulla base della mentalità e della competenza, senza alcun limite geografico. Questo, per noi, ha cambiato completamente le cose. Abbiamo avuto riscontri enormemente positivi in termini di coinvolgimento del team, produttività, diversità, inclusione e, in ultima analisi, nella nostra capacità di attrarre e fidelizzare persone di incredibile talento. Non torneremmo mai a ciò che facevamo prima.
Qui, nel nostro ultimo e-book, puoi trovare maggiori informazioni su come risolvere i problemi di comunicazione per creare un luogo di lavoro ibrido e/o remoto di successo.
La comunicazione è il sistema nervoso dei nostri team, delle nostre società e comunità, eppure i malintesi e le incomprensioni sono all’ordine del giorno e possono causare danni enormi. Per essere precisi, attualmente la cattiva comunicazione costa alle aziende 1,2 trilioni di dollari l’anno.
Noi di Learnlight affrontiamo questo problema offrendo ai professionisti la conoscenza, le tecniche e le competenze pratiche di cui hanno bisogno per diventare comunicatori eccezionali. Ciò consente di migliorare il coinvolgimento, la comprensione, l’inclusione, l’efficienza e, in definitiva, i risultati di business più concreti.
Riteniamo che esistano tre livelli di competenze da acquisire per diventare comunicatori eccellenti:
Esplora qui, nel nostro e-book, i tre pilastri della comunicazione.
Penso che molti leader nell’ambito dell’apprendimento e dello sviluppo siano già più che consapevoli dell’equilibrio da raggiungere con l’introduzione di nuove tecnologie sul lavoro. Secondo me l’elemento essenziale è, e sarà sempre, l’importanza di un approccio basato sulle persone, più che sulla tecnologia.
Tutto ciò che noi di Learnlight facciamo si basa sulla profonda convinzione che la tecnologia possa e debba servire ad amplificare e a estendere il talento del nostro team. Abbiamo osservato in più occasioni come questo offra i migliori risultati di business e il maggior coinvolgimento del personale.
Quando le aziende si lasciano sedurre dal fascino delle nuove tecnologie o si soffermano eccessivamente sul tentativo di rimpiazzare le persone con la tecnologia, il rischio è che gli attributi umani più essenziali si deteriorino: la connessione, la comprensione, la leadership, la creatività e la cura della persona. Questo può far peggiorare le cose. Si tratta di uno degli aspetti che affrontiamo per aiutare le aziende attraverso la nostra offerta comunicativa.
In fin dei conti, ogni approccio presenta vantaggi e svantaggi; quindi combinarli tra loro consente di trarre il massimo da ognuno, mitigandone gli aspetti negativi:
Lo studio autonomo in digitale è uno strumento fantastico per democratizzare l’apprendimento ed estenderlo a tutte le persone, per garantire una reale flessibilità a 360 gradi e per fornire agli studenti un gran numero di opzioni e opportunità. Tuttavia, poiché le competenze comunicative sono per loro natura umane, ove possibile, sarebbe il caso di apprenderle e metterle in pratica anche con un essere umano. Probabilmente è questo il motivo per cui la nostra formazione con istruttore virtuale ha dato risultati eccellenti in modo costante. Offre percorsi di apprendimento accelerato, una personalizzazione impareggiabile e livelli straordinariamente alti di coinvolgimento e motivazione. La formazione in aula, d’altra parte, presenta dei limiti che le soluzioni virtuali possono superare, ma continuiamo a offrirla ai clienti che hanno bisogno di un approccio tradizionale poiché impegnati a pianificare la transizione verso una soluzione futura più efficace ed economica.
Share this article